Duomo di Ferro pensaci tu.

Ora sappiamo anche cosa si prova quando stanno per arrivare i razzi Qassam:

Come scritto precedentemente, sono in Europa ma moglie e figlia mi raggiungeranno solo venerdi’.
Siamo persone razionali, e quindi prima di un possibile attacco missilistico affrontiamo la situazione da persone razionali: valutiamo l’effettiva entita’ del rischio in caso di effettivo attacco (piu’ bassa di essere messi sotto da una macchina mentre attraversiamo la strada), ci studiamo le istruzioni dell’Home Front Command, e discutiamo con calma tra mail e skype su quale sia la stanza piu’ sicura della casa e quale sia la sequenza d’azioni che mia moglie deve eseguire nel minuto e mezzo che viene stimato tra quando parte la sirena d’allarme e il momento del possibile impatto.
Poi in effetti cominciano a partire le sirene d’allarme e si sentono forti esplosioni, e anche le persone razionali fanno quello che i condizionamenti evolutivi hard-wired da milioni di anni impongono di fare: cacarsi addosso.
I vari gruppi facebook sono una fonte di informazioni inattendibile ma col pregio della rapidita’, per cui abbiamo passato il tempo a monitorarli (osservando anche il fenomeno dell’auto-amplificazione del panico tra i vari partecipanti alle discussioni, noi compresi).
La popolazione locale, interpellata al riguardo, insisteva sul tranquillizzare. Gli argomenti tranquillizzanti dei locali (“non colpiscono mai Gerusalemme”) venivano riportati dagli stranieri su facebook (e fatti a pezzi da chi si andava a cercare con pignoleria tutti i casi precedenti in cui avevano colpito Gerusalemme).
Finite le sirene, qualcuno su facebook segnalava altri sinistri boati, sebbene un po’ diversi, provenienti dal suo vicinato. Poi pero’ rettificava: no niente e’ solo che i miei vicini tifano per la Germania.

Le esplosioni (quelle iniziali, non quelle di gioia dei tifosi) erano in effetti dei razzi sparati da Gaza e intercettati sopra la testa della mia famiglia da uno degli achievement della tecnologia israeliana cui siamo piu’ affezionati in questo momento, il sistema anti-missili Iron Dome:

L’articolo linkato da questa immagine spiega che per Hamas ha senso sparare molti missili simultaneamente verso lo stesso bersaglio, nella speranza di capire il numero massimo di missili che il Duomo di Ferro puo’ intercettare in un certo frame temporale => se c’e’ stato un attacco, e’ improbabile che ce ne sia un altro molto presto. E inoltre che l’ora ottimale per spararli e’ tra le 8 e le 9 di sera => si puo’ avere una vita normale durante il giorno e poi nascondersi quando il rischio e’ piu’ alto. [Update del 10/7/2014: i fatti hanno poi dimostrato che il secondo argomento era una cagata.]

Probabilmente il rischio che ci capitasse qualcosa di brutto la settimana scorsa era molto piu’ alto che adesso. Ma irrazionalmente ci sentivamo meglio, perche’ avevamo una certa misura di controllo: potevamo decidere se uscire di casa o no, decidere il percorso da fare, valutare la situazione sul terreno con i nostri occhi e cambiare percorso o tornare indietro alla vista di qualunque anomalia. Si provano sensazioni diverse invece quando si e’ interamente nelle mani di un Duomo di Ferro.

2 pensieri su “Duomo di Ferro pensaci tu.

  1. Max

    Ciao dottorp, questo blog è una delle cose più interessanti che hai fatto negli ultimi anni. Lo seguo assiduamente

    Solidarietà a te e alla tua famiglia

    Rispondi
  2. Pingback: La terra, la guerra, varie questioni private. | unfisicoagerusalemme

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