Dopo la tempesta e’ quiete.

[Colonna sonora]

Dall’ultimo post il numero di sommosse e’ gradualmente andato a diminuire, fino a sparire anche a Shu’afat (il quartiere del ragazzo arabo ammazzato mercoledi’ mattina, Mohammed Abu Khdeir), che stamattina e’ stato riaperto al traffico.

Anche il tram ha ripreso a fare il percorso completo, fino ai quartieri-colonia della periferia nord-est (per arrivarci, deve fare tre fermate consecutive in quartieri arabi, tra cui Shu’afat). Parlando di tram, i racconti di chi c’era nella sera di follia di martedi’ sembrano abbastanza rivoltanti.

Era la sera prima del rapimento e dell’omicidio incredibile del ragazzo (nel frattempo l’autopsia ha dimostrato che era ancora vivo, anche se col cranio fratturato, quando gli hanno dato fuoco). Quella sera, oltre alla storia del treno e varie altre simili, oltre a un paio tentativi di linciaggio di arabi, oltre ai cortei che cantavano “morte agli arabi”, una notizia che non era mai stata molto enfatizzata era quella di un tentativo di rapimento andato a vuoto. Confesso che ero arrivato alla conclusione che si trattasse probabilmente di una leggenda metropolitana, emersa post-facto in seguito al rapimento vero. Invece, adesso che hanno arrestato i probabili colpevoli, viene fuori (anche sui media israeliani) che avevano in effetti tentato un rapimento la sera di martedi’. In quel caso si trattava di un ragazzino molto piu’ piccolo (10 anni), ma la madre l’aveva salvato. Ieri c’era stata un’altra notizia di tentativo di rapimento di un arabo da parte di ebrei (link), in questo caso in Cisgiordania (zona di Nablus), ma non ho visto la notizia riportata da nessun’altra parte quindi propendo ancora per l’ipotesi isteria collettiva. (Anche se spero di non risultare insultante nel supporlo. I palestinesi si sono sentiti giustamente insultati dal fatto che dall’istante del rapimento di Mohammed Abu Khdeir fino a poche ore fa tutti i media israeliani, persino l’empatico Haaretz, davano se andava bene il 50% di probabilita’ alla possibilita’ che gli assassini fossero ebrei, ipotizzando altrimenti gia’ dal titolo che non fosse altro che “la tipica disputa familiare tra arabi”; per un commentatore letto da qualche parte, la notizia che secondo l’autopsia il ragazzo e’ stato bruciato vivo era un’ulteriore prova della pista araba; per confronto, quasi tutti i media israeliani titolavano fin dall’inizio del rapimento di Gilad Shaer, Naftali Frenkel e Eyal Yifrach che era stata Hamas, sebbene non ci fosse in quel momento alcuna prova).

Gli estremisti ebrei arrestati, incastrati da alcune telecamere di sorveglianza, sono tutti ultra’ del Beitar Gerusalemme. Uno dei primi post di questo blog era stato dedicato alla tifoseria di questa squadra dalle peculiari regole di selezione dei giocatori. Chi si ricorda di Arkan La Tigre non sara’ sorpreso.

Il padre di Mohammed Abu Khdeir nei giorni scorsi aveva fatto un appello al governo israeliano in cui chiedeva di fare giustizia, e in cui aveva infilato una richiesta politicamente velenosetta: aveva chiesto di abbattere le case delle famiglie dei colpevoli. Anch’io avevo gia’ fatto la stessa considerazione, e amaramente scommetto che non succedera’. Per chi non lo sapesse, e’ pratica standard abbattere le case dei parenti stretti dei terroristi, ed e’ gia’ stato fatto per i due presunti assassini di Gilad Shaer, Naftali Frenkel e Eyal Yifrach (che sono ancora a piede libero, e infatti l’Operazione Guardiano del Fratello non e’ ancora chiusa – incidentalmente, il governo potra’ per una volta evitare le accuse di essere piu’ bravo a trovare gli assassini arabi che quelli ebrei).

Accennavo nel mio ultimo post al sollievo perche’ il figlio adolescente della nostra babysitter e’ sano e salvo, ed ha inoltre evitato saggiamente di partecipare alle sommosse. Tristemente viene fuori che pero’ Mohammed era suo cugino, e tra i suoi cugini quello a cui era piu’ legato. E che un altro cugino, temporaneamente in visita dall’America, e’ diventato famoso per avere invece partecipato alle sommosse ed essersi preso un sacco di botte dalla polizia, registrate da altre telecamere di sorveglianza (e’ gia’ la seconda volta nello stesso post che cito telecamere di sorveglianza, e le avevo citate nella nota [1] di quest’altro post – il Grande Fratello ci controlla, ma non e’ quello governativo immaginato da Orwell, e’ quello dei bottegai preoccupati per i loro esercizi commerciali in zone ad alta criminalita’). Caso che tra l’altro dimostra per l’ennesima volta (come gia’ discusso qua) la differenza che fa l’avere una cittadinanza e il non avercela: di ragazzini arabi pestati come tamburi negli stessi giorni ce ne sono stati innumerevoli, ma questo e’ cittadino americano e fa notizia, gli altri non hanno nessuna cittadinanza. (Incidentalmente, recentemente mi sono imbattuto piu’ volte in israeliani che non sanno che gli arabi di Gerusalemme Est non sono “arabi israeliani” ma palestinesi con la “Jerusalem ID”.)

Intanto, la Cisgiordania sorprendentemente e’ rimasta calma, mentre Gerusalemme Est impazziva e persino arabi israeliani di alcune zone a maggioranza araba della Galilea scendevano in sommossa (si dice anche trattando gli ebrei di passaggio come gli arabi di Gerusalemme erano stati trattati martedi’). Questo articolo prende lo spunto per elogiare l’esistenza stessa dell’Autorita’ Palestinese. In effetti, abbiamo pensato la stessa cosa ieri. Dopo avere consultato la comunita’ facebook di genitori stranieri per avere consigli al riguardo, abbiamo deciso di non cancellare la visita programmata da tempo a Betlemme con i miei genitori in visita. L’ONU non proibiva la visita a Betlemme e Gerico (nel resto della Cisgiordania si’), i genitori residenti a Betlemme confermavano che tutto era sempre rimasto tranquillo, e qualcuno commentava “l’Autorita’ Palestinese non permette che ci siano disturbi nei luoghi piu’ turistici”. In effetti, non oso immaginare l’indotto turistico in un posto come Betlemme. E confermiamo che la citta’ era tranquillissima, i soldati israeliani al check point sembravano addirittura annoiati.

E anche il nostro quartiere ha continuato a essere tranquillo per tutta la durata della crisi, anche nel momento apicale in cui tutti gli altri quartieri arabi a nord della Citta’ Vecchia erano in fiamme, e si sentivano anche 2-3 elicotteri circolare simultaneamente sopra le nostre teste. Il venerdi’ tardo pomeriggio andando a prendere delle pizze da asporto (“irresponsabile!”, starete pensando; ma posso assicurare che e’ la migliore pizza della citta’) ho notato gli ultra-ortodossi in visita alla Tomba di Simone il Saggio che continuavano impassibili a incrociare arabi altrettanto impassibili sui marciapiedi di Sheikh Jarrah; un contingente di poliziotti di frontiera piu’ numeroso del solito, ma molto rilassato; un signore con la kippah chiacchierava con il padrone arabo di un negozietto in cui stava facendo la spesa (forse commentavano gli avvenimenti del giorno?). Unico dettaglio a ricordare che la gente aveva paura: inusualmente per quell’ora, il parchetto di giochi infantili (dove giocano solo arabi e noi) era completamente vuoto.


Update: il tempo di passare il controllo di sicurezza (vi scrivo dall’aeroporto Ben Gurion, in procinto di andare in Europa per un mese), e cambia tutto.

22.30 Palestinians are gathering in Shu’fat, light clashes reported. ISF checking IDs of those entering to Shufat and into Beit Hanina. Settlers are gathering in Pisgat Zeev.

Ultra Orthodox Jews are gathering on route 60, at the Junction towards Ammunition Hill, near UNRWA WBFO. ISF presence as well.

Ammunition Hill (cui e’ dedicata una canzone) e’ a uno sputo di distanza da casa nostra.


Update #2: appena atterrato e arrivato in ufficio (7 a.m. circa) ricontrollo. Tutt’apposto. E per una volta, nelle notizie i segni di sanita’ mentale superano quelli di follia.


Update #3: qui sopra (prima dei vari update) concludevo menzionando la tranquillita’ del nostro quartiere in questi giorni. In realta’ dimenticavo un episodio che sembrava di nessuna importanza: sabato sera tornando da Betlemme avevamo visto un assembramento di gente, e due auto della polizia, di fronte allo stesso identico luogo della storia che narrai qui. Non sembrava una scena di grande tensione, ma per un si’ e per un no mia moglie mi ha convinto a cambiare strada, non fosse mai che volasse qualche pietra o peggio. Viene fuori che aveva ragione lei, o quantomeno l’evento ha passato la soglia per entrare nel bollettino di sicurezza, ed ecco la notizia che lo racconta (la fonte in questione e’ palestinese e la conosco come molto di parte, quindi e’ plausibile che sia esagerata; nessun giornale online israeliano sembra riportare nulla al riguardo).


Update #4 (ovvero #1b): scoperta la ragione della protesta ultra-ortodossa vicino a casa nostra ieri sera (vedasi primo update): protestavano contro il disturbo dello Shabbat da parte del rumore degli elicotteri.

Mi ricorda l’episodio menzionato da questo bel libro, di quando un comandante del proto-esercito israeliano della guerra del ’48-’49 riusci’ a convincere la comunita’ ultra-ortodossa a lasciare che i giovani studenti della Torah partecipassero allo sforzo bellico, ma i rabbini lo facevano ammattire continuando a insistere che le battaglie fossero sospese durante lo Shabbat.

5 pensieri su “Dopo la tempesta e’ quiete.

  1. ContadinoDiGalilea (@ContadinGalilea)

    “quasi tutti i media israeliani titolavano fin dall’inizio del rapimento di Gilad Shaer, Naftali Frenkel e Eyal Yifrach che era stata Hamas, sebbene non ci fosse in quel momento alcuna prova”
    La prova c’e’. Ma mi raccomando non scriverlo. Che il razzismo degli ebrei e’ una faccenda assai piu’ importante e pericolosa. Pericolosa anche in Europa, e infatti giustamente si attaccano sinagoghe qua e la’, che e’ una altra cosa di cui preferisci non parlare. Non sia mai che i lettori possano avere l’impressione che Israele ha delle ragioni.
    Continua cosi’.
    http://www.jpost.com/Arab-Israeli-Conflict/In-first-Hamas-official-takes-credit-for-kidnap-and-murder-of-Israeli-teens-371703

    Rispondi
    1. unfisicoagerusalemme Autore articolo

      Ciao amico! Vedo che ti ho fregato sul tempo, ahah, hai visto che ho gia’ editato alcune ore fa il primo post in cui avevo scritto questa cosa, e pochi minuti fa un altro, mettendo un link alla stessa notizia? Li stavo gia’ cercando tutti io, pero’ se mi aiuti tu ti ringrazio, mi risparmi tempo.
      In realta’ non ho visto questo articolo ma uno un po’ piu’ completo, da un altro giornale ebraico, che contiene la frase per esteso:

      “There are those who say that it was your brothers in the al-Qassam Brigades, who carried it out for the sake of al-Qassam members who are in jails and who sit in a hunger strike,” al-Arouri said.

      Intanto aiutami a capire una cosa: ma se Netanyahu aveva queste prove, e prometteva di farle vedere a tutti, com’e’ che ancora non le ha mostrate? Nemmeno dopo l’arresto e la demolizione delle case dei colpevoli le puo’ mostrare?

      Ah, ma com’e’ che i miei commenti sul tuo blog non compaiono? Sara’ censura? Spero di no. Spero soprattutto che non sia perche’ ti ho corretto su quell’errore grammaticale (il plurale dei prestiti stranieri in italiano), se ti sei arrabbiato per quello ti chiedo scusa, era una critica costruttiva.

      Ma alla fin fine tu con Lehava sei d’accordo o no? Ti sei scordato di dirmelo.
      Lehava cosa ne pensa dei mizrahi? E’ simpatetica con essi? In quell’articolo che linkavo, una signora che si arrabbiava con gli ebrei che difendevano quel matrimonio misto diceva che vorrebbe proprio vedere cosa quelle stesse persone avrebbero detto se la loro figlia si fosse sposata con un arabo o con un ebreo di pelle scura! Insomma, mi sembra food for thought. Apprezzerei un tuo pensiero sull’argomento.
      Inoltre, cosa ne pensi della piaga dei matrimoni arrangiati dai genitori? Una grande piaga del Medio Oriente. Il tuo matrimonio e’ stato per amore? Spero di si’.
      Stammi bene, e soprattutto umano.

      Rispondi
  2. ContadinoDiGalilea (@ContadinGalilea)

    La ragione per cui Netanyahu non mostra le prove e’ che ovviamente non ci sono e, come spiegato chiaramente da Mashal oggi, e’ stato Israele ad organizzare il rapimento per cercare un pretesto per poter instaurare una teocrazia in cui i matrimoni tra ebrei e non ebrei siano proibiti. Mi sembra chiarissimo.
    E grazie per le molte interviste ai mizrahim, e anche per parlare in maniera cosi’ estesa degli assalti alle sinagoghe in Francia.
    stei iumanne

    Rispondi
    1. unfisicoagerusalemme Autore articolo

      Ciao amico! Ti pensavo in questo weekend, perche’ ero… in Galilea!
      Ho anche scattato alcune foto di adesivi sui muri, vai a vedere nel post grazie al quale ci conoscemmo. Pero’ ancora non sono convinto… Come giustamente hai ben compreso, lo scopo di questo blog e’ di dare una pessima opinione degli israeliani (ma zitto, non scriverlo nei commenti! se no lo capiscono pure loro!), ma in tutte le foto che ho preso, gli sticker o sono un po’ coperti o sono un po’ strappati. Quindi la gente non vuole che si vedano!

      Sono veramente contento che ti piaccia cio’ che scrivo sugli assalti alle sinagoghe in Francia. Da un tuo commento precedente pensavo che ti fossi perduto questo mio post:
      https://unfisicoagerusalemme.wordpress.com/2014/07/28/se-parigi-avesse-il-deserto/
      che inizia, appunto, con un assalto a una sinagoga da parte di manifestanti arabi a Parigi.
      Ma si vede che ti avevo giudicato male, come lettore disattento, e me ne scuso.
      E mi piacerebbe tantissimo approfondire il tema dell’antisemitismo in Francia (di cui peraltro gia’ parlai in un post a maggio) ma credo che sia opportuno limitare il numero di questi off-topic, visto che il blog si chiama unfisicoagerusalemme e non, ahime’, tuttoapropositodellebraismonelmondo.
      Invece permettimi di correggerti di nuovo: come ti ho gia’ spiegato in italiano si scrive “i mizrahi”, non “i mizrahim”, perche’ in italiano i prestiti stranieri non si coniugano al plurale. Come dire “i film” o “i films”: il secondo sarebbe ridicolo. Non cadere in questo errore che fanno le persone acculturate a meta’, che smaniano per mostrare che conoscono una lingua straniera o classica e involontariamente espongono la loro ignoranza della propria stessa lingua. Come quelli che dicono “i kouroi” invece di “i kouros” per mostrare che hanno fatto il liceo classico. A proposito, esistevano i licei classici in Galilea, prima della guerra?

      Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...