Mala tempora.

Brutti tempi.
I tre ragazzi di Gush Etzion sono stati trovati, dopo 18 giorni di ricerche (per le statistiche: 400 arresti, 7 morti palestinesi), e si e’ capito come mai nessuno li avesse ancora usati come pedine di scambio per liberare prigionieri: perche’ sono stati ammazzati la sera stessa del rapimento.
L’operazione “Custode del Fratello” era gia’ stata dichiarata un successo alcuni giorni fa da un generale israeliano. Suonava gia’ fuori luogo quel giorno la’.
L’esercito aveva gia’ diffuso alcuni giorni fa le foto di due membri di Hamas di cui non si hanno notizie esattamente dal giorno del rapimento. Oggi hanno dato ordine di abbattere le loro case (e’ la forma di punizione standard per i terroristi, ovviamente illegale secondo la legge internazionale perche’ coinvolge – intenzionalmente – le famiglie dei colpevoli). [Update del 21/8/2014: sono poi state abbattute settimane dopo, in seguito a ricorsi – respinti – basati proprio sul carattere discriminatorio della legge, che non e’ stata applicata nel caso dei terroristi ebrei.]
Hamas continua a negare il coinvolgimento (ma, per evitare ogni sospetto di connivenza con Israele, ha sempre specificato che si congratula con i rapitori, chiunque essi siano). Continuo a pensare che non abbia nessun senso politico per Hamas approvare un governo d’unita’ nazionale e poi abbatterlo pochi giorni dopo con un’uccisione brutale. Continuo a sospettare una fazione interna ad Hamas, ma non ho la pretesa di capire la politica in un contesto cosi’ complesso, per cui prendete questa opinione per il poco che vale. [Update del 21/8/2014: vedere update in questo post.]
I politici israeliani parlano apertamente della necessita’ di una pronta “vendetta”.
L’ONU ha appena avvertito che tutti i membri del personale e le loro famiglie devono evitare di andare in Cisgiordania fino a nuovo ordine, con l’eccezione di Ramallah e anche li’ solo attraverso due check-point.
E la polizia anti-sommossa interviene per salvare un pizzaiolo arabo da un linciaggio. Non promette benissimo.

L'inascoltato asino pacifista di Akko.

L’inascoltato asino pacifista di Akko.

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