La pietra al centro dell’Universo.

Finalmente domenica, dopo 6 mesi e mezzo che siamo qui, siamo riusciti a visitare il Monte del Tempio, ovvero la Spianata delle Moschee (o anche Nobile Santuario, per i musulmani). Puo’ sembrare strano che non sia stata tra le prime destinazioni, visto che e’ sovente considerato l’highlight assoluto delle bellezze di Gerusalemme e/o della Terra Santa e/o del Medio Oriente e/o eccetera, ma gli orari di apertura sono demenziali, mal documentati e soggetti a cambi improvvisi, l’accesso e’ chiuso del tutto ogni volta che ci sono scontri (cosa che capita con frequenza impressionante: circa meta’ delle volte ci sono musulmani che si scontrano con le guardie, l’altra meta’ sono ebrei di estrema destra che o si infiltrano di nascosto spacciandosi per turisti oppure sono per qualche motivo scortati dalla polizia), e l’ingresso per i non-musulmani e’ permesso solo attraverso una stretta passerella con un severo check-point, e non e’ indicato in nessun modo, da nessuna parte, e capisci di essere nella fila giusta (e non in una delle file per il Muro del Pianto, giusto accanto) solo per un cartello in corrispondenza del check-point che avverte che il Gran Rabbinato ha decretato che, a causa della santita’ del luogo, l’ingresso al Monte del Tempio e’ vietato a tutti gli ebrei. [1]

Passerella dal check-point alla Porta dei Mori, unico punto d'accesso per gli infedeli.

Passerella dal check-point alla Porta dei Mori, unico punto d’accesso per gli infedeli.

Il Monte del Tempio e’ il punto del mondo piu’ sacro per il giudaismo perche’ il Primo e il Secondo Tempio sorgevano li’, e La pietra di fondazione del Tempio e’ ritenuta essere il centro dell’Universo. Tale pietra di fondazione e’ attualmente inclusa nell’impressionante monumento islamico noto come Cupola della Roccia, ed e’ ahime’ inaccessibile al turista (nonche’ al credente giudaico) perche’ l’Islam ne impedisce l’accesso agli infedeli.
Eppure nell’Islam la Cupola della Roccia non ha una santita’ comparabile con la Moschea Al-Aqsa, a pochi metri di distanza nello stesso cortile, che invece e’ visitabile dai turisti. La Moschea Al-Aqsa e’ considerato il terzo luogo sacro dell’Islam (e di conseguenza Gerusalemme la terza citta’ piu’ sacra dopo Mecca e Medina), e la sua santita’ deriva dal fatto che Maometto una notte fu portato dal cavallo alato Buraq alla “moschea piu’ lontana”, che sarebbe stata appunto qui, e da li’ ascese al cielo per parlare con Dio che gli diede dettagliate istruzioni su come si deve pregare. Siccome la questione ha conseguenze geo-politiche evidenti nel mondo d’oggidi’, e’ necessario menzionare che innumerevoli siti su internet (e libri cartacei) si dilungano a dibattere se sia o non sia verosimile che la Moschea Piu’ Lontana in quel particolare momento storico fosse a Gerusalemme. (Un vantaggio incommensurabile dell’essere ateo e’ il poter considerare entrambe le parti in causa della discussione una ciurma di cretini per il solo fatto che sia questo, e non per esempio la faccenda del cavallo alato o il parlare con Dio, il principale punto del contendere.)
Tecnicamente, la Spianata delle Moschee / Monte del Tempio sarebbe anche sacro per i cristiani, per gli stessi motivi per cui lo e’ per gli ebrei. Pero’ non sono a conoscenza di alcun particolare interesse per il luogo da parte di cattolici e ortodossi, mentre qualche gruppo protestante pro-sionista sembra piuttosto interessato a che il Monte del Tempio diventi di nuovo ebraico (e il Terzo Tempio sia costruito), in quanto sarebbe una pre-condizione per il Giudizio Universale. Eppure nei secoli pre-arabi in cui la Terra Santa (parte dell’Impero d’Oriente) era a maggioranza cristiana, l’area del Monte del Tempio era trattata come una discarica, causando l’ira del Califfo Omar (successore del Profeta, e conquistatore di Gerusalemme) [2]:

Omar is said to have been shocked at the filth and rubble that lay strewn about the Temple Mount. Because the holy site had been neglected, he made the Christian Patriarch Sophronius grovel in the muck.

Un po' di relax davanti all'epicentro da secoli delle peggiori tensioni religiose del Medio Oriente (nonche' centro dell'Universo). [Update: immagine editata con un abile lavoro di fotoritocco.]

Un po’ di relax davanti all’epicentro da secoli delle peggiori tensioni religiose del Medio Oriente (nonche’ centro dell’Universo). [Update: immagine editata con un abile lavoro di fotocomposizione.]

In vari siti israeliani ho letto un commento ricorrente: che in realta’ ai musulmani del resto del mondo non gliene frega assolutamente niente di Gerusalemme e del Nobile Santuario, e quindi tutta questa storia del terzo luogo piu’ sacro dell’Islam e’ solo un pretesto per avere un pezzo di Gerusalemme come capitale palestinese (cosa inaccettabile per gli ebrei, come gia’ raccontai).
E’ possibile che abbiano ragione per quanto riguarda i musulmani lontani, ma per quelli locali sembra che l’attaccamento emotivo al Nobile Santuario sia sincero.
Ogni venerdi’, migliaia di palestinesi cisgiordani in possesso di un “permesso per motivi religiosi” fanno la fila ai check point al solo scopo di venire a pregare qui. Non e’ facile avere questo permesso, e non viene concesso mai a chi ha meno di una certa eta’ (che al momento e’ 50 anni per gli uomini e 45 per le donne, presumo perche’ i giovani sono notoriamente piu’ teste calde degli anziani).
Ho appreso da un ottimo libro letto di recente (e che recensiro’ prima o poi su queste pagine) che Arafat mando’ in malora l’offerta di pace piu’ generosa mai fatta da un primo ministro israeliano nella storia, quella del 2000 di Barak, perche’ quest’ultimo voleva che il Monte del Tempio passasse sotto l’amministrazione israeliana [3]. Secondo l’autore del libro Arafat quando si arrivo’ a quel punto della proposta comincio’ a tremare dalla rabbia, e sebbene ci fossero anche altri termini dell’accordo che non gli sembravano accettabili fece soprattutto una gran storia di quello. (Tiro’ anche fuori una bizzarra teoria secondo cui il Tempio di Salomone non era a Gerusalemme, bensi’ vicino allo Yemen [link].)
Ed e’ anche ben noto che la scintilla iniziale della Seconda Intifada fu causata da una visita provocatoria di Ariel Sharon alla Spianata delle Moschee, che suscito’ proteste palestinesi violente, che suscitarono una repressione israeliana molto piu’ violenta con vari morti ammazzati, ecc., in un pattern molto ricorrente.

Al-Haram ash-Sharif (47)

E quindi, in buona sostanza, che atmosfera si respira in questo luogo di duplice santita’? Non quella che ci aspettavamo.
Io mi aspettavo una certa gravita’, apologeti salmodianti, asceti dal volto trasfigurato, sguardi infuocati dalla Fede. Invece ho trovato soprattutto famigliole che fanno un picnic, ragazzini che giocano a calcio, turisti in pantaloncini che si coprono i polpacci con degli scialle per non violare i dettami di modestia del waqf:

Al-Haram ash-Sharif (10)

Al-Haram ash-Sharif (11)

[1] Eppure, nonostante l’ammonimento del Rabbinato, ci sono frequenti notizie di gruppi ebraici estremisti che vanno li’ a provocare i musulmani, nonche’ delle proposte di alcuni politici di destra al governo di costruire qualche sinagoga li’ [a] per rinfrescarne la presenza ebraica, per non parlare della banale presenza costante di dozzine di poliziotti israeliani ebrei.
Mentre facevo la fila ho sentito che quelli dietro di me parlavano ebraico. Mi sono voltato per capire se potessero essere degli estremisti provocatori con bandiere e segni religiosi nascosti nelle mutande, ma invece no, sembravano dei turisti israeliani normalissimi. Buon segno che alla gente normale, in Israele, faccia piacere vedere come e’ fatto il piu’ famoso monumento islamico del Levante (e, in quanto ateo, mi rallegro che la gente normale non si interessi troppo di cio’ che proibiscono i religiosi.)

Da wikipedia.

[2] Quando si parla del fatto che gli arabi al loro arrivo in Terra Santa portarono un’inaudita tolleranza verso gli ebrei, talvolta gli ebrei a cui lo dici si inalberano e rispondono che comunque trattavano gli infedeli da dhimmi. Il dato e’ corretto, ma va rapportato agli standard di tolleranza dei cristiani dell’epoca, standard che erano parecchio piu’ bassi.

[3] Puo’ sorprendere, ma nonostante l’annessione di Gerusalemme Est, l’amministrazione dei luoghi sacri islamici della citta’ e’ tuttora nelle stesse mani che l’amministravano durante l’annessione giordana e nei secoli precedenti fin dalla fine dell’ultimo regno crociato: il waqf di Gerusalemme. (Anche se ovviamente la sicurezza e l’accesso sono sono interamente nelle mani israeliane.)

[a] E per alcuni gruppi d’opinione, altro che qualche sinagoga, loro vorrebbero proprio costruire il Terzo Tempio, e hanno pure fatto i piani.
Hanno anche fatto un bel video intitolato The Children are Ready.
Tutto molto bello, ma se la cosa si facesse davvero sarebbe poi ricordata dai posteri come il casus belli della Terza Guerra Mondiale. Comunque questi sono dei gruppi tutto sommati moderati, perche’ il Terzo Tempio lo vorrebbero fare un po’ di lato rispetto a dove stavano il Primo e il Secondo. Molti invece propongono, semplicemente, di abbattere il Duomo della Roccia e ricostruire il Tempio li’.

Un pensiero su “La pietra al centro dell’Universo.

  1. Pingback: Intifadah silenziosa. | unfisicoagerusalemme

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