“It is a great mitzvah to be happy always” (Rabbi Na-Nach-Nachma-Nachman Me’Uman)

Tempo fa avevo linkato questo video:

Per puro caso il mistero di chi siano questi signori mi e’ stato svelato qualche giorno fa da un collega che mi ha spiegato il significato del graffito piu’ diffuso d’Israele (dopo – e secondo alcuni persino prima – di “morte agli arabi”):

Na Nach Nachma Nachman Me’Uman

Si tratta di una setta ultra-ortodossa, i Na Nach, che costituisce un sottoinsieme dei Breslaviani, ovvero seguaci di questo sant’uomo morto 200 anni fa in Ucraina:

Rabbi Nachman di Breslavia

Quest’uomo ha dato indirettamente origine al movimento piu’ divertente del giudaismo contemporaneo per avere un giorno detto “It is a great mitzvah to be happy always”.
(Altre peculiarita’ sono l’enfasi sulla meditazione solitaria e l’essere tra i pochissimi gruppi che cercano di fare proselitismo – anche se credo nel senso di far diventare ultra-ortodossi gli altri ebrei, non di attirare non-ebrei all’ebraismo. L’idea, forse un po’ eretica, e’ che il Messia arrivera’ quando un certo numero di atti pii – mitzvah – saranno stati compiuti dal Popolo Eletto. Quindi per accelerare un po’ le cose e’ necessario aumentare il numero di persone che li compiono.)

I recently caught one of these Na Nach performances in Tel Aviv. At one point, the crazy trance music stopped and a recording of a raspy, ancient voice came from the staticky loudspeaker: “The whole world, the whole government doesn’t know who I am,” the voice said. “I’ll tell you who I am. I am Na Nach Nachma Nachman Me’Uman.” And then the voice broke into high-pitched, cackling laughter that continued when almost anyone who witnessed this display thought it would end. It almost felt like it continued after the music, with a sudden blast, rang into the street again and the gangly boys resumed their spirited dancing.
The voice on the tape recording — like the face on the posters siding every Na Nach van — is that of Rebbe Yisroel Odesser. [Fonte]

Il rabbino Yisroel Odesser, morto nel 1995 all’eta’ di 106 anni, era ossessionato da un episodio sovrannaturale che gli era capitato da giovane: un giorno che era sotto un grandissimo stress emotivo (derivante dal senso di colpa per aver mangiato durante un giorno di digiuno) ebbe il presentimento che doveva assolutamente andare nella sua stanza e aprire un libro. In quel libro trovo’ il testo di una lettera firmata “Na Nach Nachma Nachman Me’Uman”, che lo consolava per il suo atto sacrilego. [Fonte]
(Il perche’ il rabbino Nachman si sia firmato cosi’, mi e’ stato spiegato con la balbuzie. Ma non ho trovato riscontri di questo su internet. “Me’Uman” significa di Uman, che e’ il villaggio ucraino in cui giacciono le sue spoglie.)

Il rabbino Odesser e la sua lettera (che lui interpreto’ come una canzone, e non diretta a lui ma all’umanita’) non attirarono molta attenzione fino agli anni ’80, quando sempre piu’ gente ando’ a trovarlo nella casa di riposo per anziani in cui risiedeva, creando cosi’ il movimento Na Nach.
Da allora l’effige del rabbino Odesser e’ su vari Na Nach van che percorrono le strade della Terra Santa a diffondere simultaneamente la musica techno e la Parola di YHWH:

Maggiori informazioni su http://www.nanach.net/ e http://www.nanach.org/

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