Natale a casa Nazareno.

Essere in Terra Santa per Natale e non andare a Betlemme significa perdersi la meta’ del piacere. Per cui il 25 dicembre abbiamo attraversato il Muro [1] e siamo entrati (io per la prima volta) in quello che probabilmente un giorno sara’ lo Stato Palestinese [2].

Qualche foto ricordo (da cliccare per ingrandire):

– il Muro vicino al check-point dal lato palestinese
– Moschea di Omar
– presepe in legno di ulivo vecchio di ? anni
– chiesa della Nativita’, dove e’ nato il Bambin Gesu’
– presepe con renne al neon
– Campo dei Pastori Ovest, ovvero dove l’angelo annuncio’ la nascita di Nostro Signore ai pastori di Betlemme. Esiste anche un Campo dei Pastori Est, a un paio di km di distanza, ma la’ era chiuso perche’ lo gestiscono gli ortodossi (che non sono d’accordo con gli altri sulla posizione esatta dell’Evento) e quindi aprira’ per il Natale Ortodosso che e’ a inizio gennaio.

[1] Betlemme, pur essendo a pochi km da Gerusalemme, e’ gia’ nei Territori Occupati. E’ nella piccola porzione di West Bank che e’ sotto amministrazione “esclusiva” dell’Autorita’ Palestinese (Area A) [a] per cui ci si possono vedere poliziotti palestinesi, anche se “aiutati” nel mantenimento dell’ordine pubblico da soldati israeliani.

[2] In un negozio di cianfrusaglie per turisti ho trovato anche una orgogliosa “mappa della Palestina” che era il simmetrico di cio’ di cui parlavo qua. Non l’ho comprata perche’ non mi sembrava prudente per uno che deve riattraversare il check-point.

[a] Se si affitta una macchina in Israele, l’assicurazione non e’ valida nelle zone della Area A. E in generale le compagnie che affittano macchine ti dicono di non andare nella West Bank e basta, che per loro e’ piu’ semplice. (Ma i turisti ci vanno lo stesso, perche’ c’e’ nato Nostro Signore.)

Un pensiero su “Natale a casa Nazareno.

  1. Carlo Lagorio

    La storia del perché i russi festeggiano il 7 Gennaio è una di quelle buffe che piacciono a me. Di fatto secondo la loro opinione festeggiano il 25 Dicembre, ma gli ortodossi non hanno mai accettato la riforma del calendario che ha fatto saltare una decina di giorni nel medioevo. Che è anche il motivo per cui la rivoluzione d’ottobre è a settembre.

    Rispondi

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